giovedì 22 gennaio 2009

Relazioni UE-Russia. Cosa ne pensi?
Relazioni esterne - 22-01-2009 - 17:57




Nessun ombra sulle relazioni Russia-Europa?
Le relazioni tra la Russia e l'Unione Europea possono definirsi piuttosto complesse. Legate dal 1994 da un Accordo di Partenariato e Cooperazione (APC), le due Potenze hanno oggi bisogno di rilanciare la dinamica di un accordo ormai troppo affaticato da incomprensioni e "differenze caratteriali".
Il conflitto in Georgia e la recente crisi del gas hanno rilanciato il dibattito sul futuro delle relazioni tra l'Unione europea e la Russia. I due Paesi riescono a capirsi realmente? L'Unione Europea sta adottando un'efficace politica nelle relazioni con un partner così strategico? L'Europa dovrebbe rivedere i suoi metodi di negoziazione con la Russia oppure..? Trovare una risposta a queste domande potrebbe permette di trovare il bandolo di quest'intricata matassa, e tu, cosa ne pensi? Se vuoi dire la tua su questo tema, inviaci i tuoi commenti nell'apposita rubrica della nuova sezione del sito dedicata alle elezioni europee 2009!! La crisi del gas - le reazioni degli eurodeputati Mercoledì 14 gennaio, l'emiciclo di Strasburgo è stato teatro dei dibattiti sulla crisi delle forniture di gas provenienti dalla Russia. Le conseguenze della controversia economica tra la Russia e l'Ucraina hanno avuto ripercussioni considerevoli in molti paesi europei: scuole chiuse, aziende bloccate e famiglie al freddo. Le reazioni dei deputati europei non hanno tardato a farsi sentire. "Dietro le richieste di Gazprom si nasconde la macchina politica del Cremlino. La Russia sta cercando di fare di tutto per estendere il suo controllo su tutti i Paesi dell'Europa centrale e orientale", ha affermato la deputata polacca Hanna Foltyn-Kubicka (UEN). Stessa reazione quella del deputato e compatriota Jacek Saryusz-Wolski (PPE/DE), il quale ha condannato fermamente le interruzioni di gas da parte della Russia: "Bisognerà rispondere ai cittadini sul nostro operato e la nostra capacità di reagire di fronte a situazioni critiche come questa". Il conflitto georgiano - le reazioni Scenario diverso ma stessi protagonisti. Il primo settembre scorso, le forze russe invasero la Georgia. Le reazioni dell'Aula furono vivaci e contrastanti. Molti deputati criticarono la reazione sproporzionata della Russia mentre altri invece condannarono il riconoscimento delle regioni indipendentiste della Georgia. Una sola certezza: la Russia ancora una volta protagonista di un "affare" internazionale delicato. "Nulla giustifica l'intervento russo". Qualificando d'imperialista il comportamento della Russia, il deputato socialista Hannes Swoboda mise l'accento sulla necessità, per l'UE, di rafforzare la sua politica di vicinato nell'interesse della stabilità della regione: "Anche la Russia ha tutto da guadagnarci da una cooperazione stabile e duratura." "Inaccettabile" è la definizione che l'eurodeputato Joseph Daul (PPE/DE) diede della reazione russa al conflitto georgiano. Aggiunse inoltre che i ventisette paesi europei avrebbero dovuto far leva sui propri strumenti economici e politici per convincere la Russia a rispettare gli impegni presi e a ritirare immediatamente le sue truppe. "Non facciamo l'errore di chiudere in un angolo l'orso russo", dichiarò all'epoca dei fatti il deputato inglese Graham Watson (ALDE), ricordandosi forse del famoso e vecchio "adagio, non svegliate l'orso russo".. ma a quanto pare l'orso sembra ben deciso ad uscire dal suo letargo..