venerdì 26 febbraio 2010

Leggo in questi giorni dichiarazioni al vetriolo di importanti esponenti del PdL sul problema degli apparentamenti di liste con il candidato Presidente della Provincia.

Queste polemiche fanno seguito a quelle che hanno preceduto la candidatura dell’On. Zinzi.

Orbene la diversità di idee, la dialettica interna ad un grande partito democratico, sono certamente fisiologiche e per certi versi anche positive per la crescita del partito stesso.

Ciò che diventa invece patologico è l’esasperazione delle polemiche con dichiarazioni che lasciano certamente l’elettore confuso.

Tra le tante faccio riferimento a quella dell’On. Landolfi che è persona che non solo stimo molto ma alla quale sono legato da profonda e sincera amicizia.

Certamente Landolfi non è nemmeno sfiorato dall’idea di candidarsi in contrapposizione a Zinzi, anche perché, pur avendo potuto legittimamente avanzare la sua candidatura, non lo ha fatto.

Allora perché tutte queste polemiche sul numero delle liste?

Sorge naturale il convincimento nel cittadino elettore che ciò nulla ha a che vedere con le motivazioni addotte, ma che trattasi di lotte intestine.

Ho apprezzato molto l’equilibrio del candidato Presidente, che peraltro è per legge il solo a decidere, che con grande fatica ha ridotto, accorporandole, tante liste ma ha ritenuto politicamente ed umanamente scorretto respingere gli sforzi di tanti gruppi e persone che da tempo stanno lavorando per la vittoria del centrodestra.

Da qui il mio appello a tutti: piaccia o non piaccia ( e a me piace moltissimo), l’On. Zinzi è il nostro candidato alla Presidenza della Provincia.;pur nelle differenziazioni partitiche affasciamosci intorno a lui, diamogli la fiducia necessaria perché solo così la sua vittoria sarà anche la nostra vittoria