presentata a norma dell'articolo 116 del regolamento da Riccardo Ventre
sull'attuazione di misure preventive per combattere il fenomeno delle baby-gang nei Paesi membri dell'Unione Europea
Dichiarazione scritta sull'attuazione di misure preventive per combattere il fenomeno delle baby-gang nei Paesi membri dell'Unione Europea
Il Parlamento europeo,
- vista la raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa agli Stati membri del 24 settembre 2003,
- vista la risoluzione del Parlamento europeo del 21 giugno 2007 sulla delinquenza giovanile: il ruolo delle donne, della famiglia e della società (2007/2011 (INI)),
- visto il titolo XI del trattato che istituisce la Comunità europea,
– visto l'articolo 116 del suo regolamento,
A. considerando che la criminalità minorile organizzata nel cosiddetto fenomeno delle "baby-gang" rappresenta una problematica sociale in allarmante espansione e che sempre più spesso gruppi di giovani di età compresa fra i 13 ed i 18 anni praticano forme di estorsioni o di violenza,
B. considerando che le baby-gang sono formate prevalentemente da minori che vivono una difficile situazione familiare o sociale,
C. considerando che le istituzioni scolastiche e la famiglia costituiscono gli ambienti principali in cui gli adolescenti vivono e si confrontano,
1. Invita le Istituzioni a riconsiderare il quadro dei programmi europei per le politiche giovanili alla luce della problematica della criminalità minorile organizzata in bande.
2. Invita la Commissione a definire una nuova linea di finanziamento di misure preventive per la lotta contro il diffondersi del fenomeno delle bande composte da cittadini minorenni.
3. Invita la Commissione a predisporre una campagna di sensibilizzazione e prevenzione della criminalità minorile nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile.
4. Incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, alla Commissione e al Consiglio.